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Diamanti

Il Diamante

IL GIOIELLO PER ECCELLENZA

In tutte le epoche questa meravigliosa pietra naturale ha esercitato un grandissimo fascino: nei secoli fu creduto un potente talismano e questo suo mito ha portato i Re di tutto il mondo ad adornarsene come simbolo di potere.

Ancor oggi i diamanti esercitano un fascino speciale, simbolo d’Amore. La sua rarità e la naturale bellezza lo rende un dono speciale e magico.

L’anello è il gioiello più adatto nell’esaltare la luce e la tradizione vuole che sia indossato all’anulare sinistro, in quanto persino gli antichi Egizi, credevano che la vena dell’Amore (Vena Amoris) passasse da questo dito per giungere diretta al cuore.

Il Diamante

INVESTIMENTO

Il diamante non è solo il gioiello per eccellenza, ma è un’ottima forma d’investimento con un proprio mercato e con delle precise regole.

Finanziariamente diventa interessante sapere che i ricavi della compravendita di diamanti non sono tassati. È sicuramente un’aspetto molto interessante per chi ha intenzione di trovare una forma d’investimento alternativo.

Le difficoltà estrattive e un controllo oculato del mercato da parte delle principali aziende di estrazione fanno si che non il prezzo di questo bene rimanga alto e stabile nel tempo. L’investimento a questo punto diventa particolarmente adatto come protezione del capitale in quanto la quotazione del diamante ha la tendenza a salire in modo costante e superiore a quello dell’inflazione. Tuttavia è bene ricordare che rivendere il diamante è più complicato che rivendere altre merci con quotazioni continue (esempio l’oro).

Il prezzo di quotazione può variare del 15/20% rispetto al prezzo di realizzo, quindi occorre tener conto che per poter andare in attivo con l’investimento dovrà trascorrere il tempo sufficiente ad abbattere l’eventuale differenza tra le due quotazioni.

Bisogna acquistare il “diamante finanziario” per fini d’investimento: trattasi di un diamante corredato di un certificato rilasciato da un istituto gemmologico che ne attesta le caratteristiche. In particolare ne attesta le caratteristiche di Colore, Purezza, Taglio e Peso: La regola delle 4C. Per rientrare nella categoria finanziaria le caratteristiche di purezza colore e taglio devono rasentare la perfezione e il suo peso deve essere compreso dal mezzo carato ai 2 carati.

Dal 1992 a oggi il diamante ha avuto una rivalutazione costante di circa 221%. Consideriamo che l’inflazione nello stesso periodo è cresciuta costantemente di circa 73% e l’oro con i suoi alti bassi è cresciuto fino a circa il 159%

221
Diamanti

crescita del 221%

159
Oro

crescita del 159%

73
Inflazione

crescita del 73%

valutare un Diamante

LA REGOLA DELLE 4C

Esistono dei precisi standard qualitativi che bisognerebbe conoscere prima di acquistare un diamante. La classificazione Gemological Institure of America o G.I.A., basata sulle 4C è quella più accettata a livello internazionale.
C come Carat o Carati;
C come Clarity cioè purezza;
C come Color o colore;
C come Cut cioè taglio.

Sono i fondamenti per determinare il prezzo della pietra scelta.

Carati – Carat

Il peso del diamante è una delle prime caratteristiche da prendere in considerazione nell’acquisto di un diamante, infatti il prezzo cresce esponenzialmente al crescere del suo peso. Si misura in carati ed equivale a 0,200 grammi.

Nemmeno un’unità così piccola è abbastanza precisa per una pietra così preziosa; infatti la misurazione arriva al centesimo di carato, commercialmente chiamato “punto”.

Il mercato vuole che il peso commerciale del diamante vari principalmente da 1 a 2 carati, di conseguenza un diamante anche leggermente più piccolo del carato può avere un valore inferiore pur avendo una resa visiva pressoché identica.

Prendendo a riferimento le proporzioni di taglio ideali del taglio a Brillante, visivamente il diamante corrisponde alle misure riportate di seguito.

Purezza – Clarity

Noi idealizziamo il diamante per la sua purezza, in realtà i diamanti realmente perfetti, puri privi di imperfezioni sono rarissimi.  La maggior parte dei diamanti hanno delle minutissime inclusioni (difetti interni) e/o imperfezioni  (difetti superficiali). Questi leggerissimi difetti vanno a diminuire la trasparenza e quindi la luce del diamante stesso, abbassandone quindi il valore.

Il G.I.A. ha stabilito una scala che va da IF (Intenally Flawelss: senza alcun difetto) il massimo di purezza a I3 o PIQUÈ dove le imperfezioni sono visibili anche ad occhio nudo.

Colore – Color

Una gemma priva di colore è molto rara, infatti in commercio di diamanti incolori se ne trovano pochissimi, normalmente hanno delle impercettibili variazioni di intensità tendenti al giallo, che solo un’occhio esperto può accorgersene se non mettendo le pietre affiancate. Un’alto livello professionale e attrezzature sofisticate sono in grado di determinare l’esatto colore di una gemma e quindi classificarla nella SCALA COLORE suddivisa da lettere alfabetiche decrescenti fino alla Z, partendo già dalla lettera D.

Taglio – Cut

Il taglio delle pietre, affidato a veri artisti è una caratteristica fondamentale, in quanto il taglio riesce a esaltare la brillantezza e il colore del diamante, eliminando imperfezioni e impurità, un giusto compromesso tra brillantezza ottimale della gemma tagliata e minima riduzione del peso dal grezzo.